| Il nostro vino si beve.
Il nostro vino si degusta.
Per poter essere capito il vino esige rispetto, attenzione,
riflessione, passione.
Ma limitarsi a berlo semplicemente ovunque e in ogni occasione,
senza comprenderne appieno la vera essenza, fa perdere del
vino la sua migliore qualità: quella di regalare
grandi emozioni.
Soffermarsi anche solo una volta a riflettere sulle sensazioni
che si percepiscono può essere una grande sorpresa.
Ecco dunque che un vino si degusta con gli occhi, con il
naso e con la bocca.
Se ne apprezza innanzitutto il colore, la limpidezza, la
consistenza. Porgendo al naso il bicchiere, lo si odora
per riconoscere la persistenza dei suoi profumi e valutarne
l’intensità.
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Infine lo si assaggia per ritrovare
il giusto equilibrio di sensazioni: dolcezza o sapidità,
acidità, tannicità, morbidezza e persistenza
gusto-olfattiva.
Il risultato di tanta fatica si ritrova nell’armonia
del vino dove tutte le emozioni si sommano fondendosi in unico
giudizio.
Un percorso che porta alla ricchezza interiore e alla consapevolezza
che dentro alla bottiglia non c’è semplicemente
una bevanda, ma tutto un mondo da scoprire a poco, a poco. |